COME SI VOTA – FAC SIMILE SCHEDA AMMINISTRATIVE 2024

Istruzioni per votare correttamente

1. Sulla scheda barrare il simbolo Cesena Siamo Noi con una X. In questo modo il voto va alla lista e al Candidato Sindaco Marco Giangrandi.

2. Scrivere il cognome del candidato/a per cui si vuole esprimere la preferenza.

3. Potete scrivere 2 cognomi purchè rispettata la parità di genere (1 uomo, 1 donna).

Buon voto!

Una Capitozzatura è per sempre

LA CURA E LA CONSERVAZIONE DEGLI ALBERI

Per il ciclo di educazione all’ambiente e territorio per una cura e uno sviluppo più naturale e sostenibile.

Per la 4ª puntata Cesena Siamo Noi porta all’attenzione:

DANIELE ZANZI


Noto agronomo di fama internazionale, tra imassimi esperti di alberi monumentali e stimato conoscitore e studioso della
biologia e fisiologia degli alberi.

Lunedì 20 Maggio ore 20.30
Il Dott. Zanzi spiegherà l’importanza della manutenzione e cura delle piante.
L’evento è organizzato in modalità mista Presenza e Online, il Dott. Zanzi si collegherà da remoto.
Evento in live streaming

ModeratoreDanieleZavalloni

Per chi volesse è possibile seguire lo streaming in gruppo presso la sede elettorale di Cesena Siamo Noi in Corso Mazzini 25
oppure da casa in streaming scrivendoci al 3 4 8 8 5 1 9 4 9 9 o per email: info.cesenasiamonoi@gmail.com


Recapiti Cesena Siamo Noi

info.cesenasiamonoi@gmail.com 340 3338602
movimentocesenasiamonoi cesenasiamonoi www.cesenasiamonoi.it

Presentazione candidati per le elezioni amministrative 8/9 giugno 2024

Candidati lista civica Cesena Siamo Noi 2024
Candidati lista civica Cesena Siamo Noi 2024
Alcuni dei candidati della lista civica Cesena Siamo Noi 2024

Sabato 20 aprile sono stati presentati pubblicamente i 32 candidati di Cesena Siamo noi che vedono accompagnare la candidatura di Marco Giangrandi a sindaco della città.

Ecco l’elenco completo dei candidati per il Consiglio comunale. 

  • Denis Parise (55 anni, architetto),
  • Luigi Cannito (44 anni, ufficiale meteorologo), 
  • Mauro Contino (40 anni, imprenditore), 
  • Silvia Scalesciani (40 anni, avvocata), 
  • Gianni Severi (51 anni, impiegato), 
  • Fabrizio Desanti (49 anni, commercialista), 
  • Claudia Battistini (60 anni, impiegata), 
  • Paolo Cavallucci (68 anni, architetto in pensione), 
  • Emanuela Triolo (53 anni, office manager), 
  • Mario Picone (57 anni, imprenditore), 
  • Giuseppe Scarnera (47 anni, revisore legale), 
  • Melanie Guiducci (35 anni, marketing manager), 
  • Enrico Phelipon (42 anni, analista geopolitico), 
  • Pasquale Flagiello (53 anni, trasportatore), 
  • Daniele Zavalloni (70 anni, geografo), 
  • Arianna Baldacci (31 anni studentessa di musica), 
  • Maria Rovito (44 anni, edicolante), 
  • Giacomo Zoffoli (51 anni, geometra), 
  • Fabrizio Gherardi (50 anni, ingegnere), 
  • Fabrizio Faberi (57 anni, pubblicitario), 
  • Yakine Hicham (53 anni, tecnica industriale), 
  • Maria Grazia Gardelli (60 anni, docente), 
  • Genny Cavallo (36 anni, gelataia), 
  • Giuseppe D’Ursi (57 anni), 
  • Michele Massaro (53 anni, commerciante), 
  • Paola Ercolani (54 anni, impiegata), 
  • Giuseppe Greco (48 anni, ingegnere), 
  • Raffaella Pirini (64 anni, docente), 
  • Manuela Balzoni (62 anni, Dipartimento acquisti e contrattualistica/procurement), 
  • Enrica Balestra (52 anni, addetta alle vendite), 
  • Catia Merenda (50 anni, event planner), 
  • Fabrizio Fagioli (56 anni, amministratore Pmi).

Secante lotto zero, mancanza di lungimiranza

Sulla viabilità del futuro non c’è dubbio che Cesena paga una immobilismo della politica locale che, dopo la realizzazione della secante, non ha saputo dare completamento alle grandi infrastrutture incompiute, scaricando sui cittadini residenti i disagi di traffico, inquinamento e rumore.

La vicenda Lotto Zero è emblematica di questo immobilismo, ed è indubbio che Cesena non abbia mai creduto in quest’opera. Già nel 2000 era pronto il progetto di ANAS, fatto su iniziativa dell’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, per i lavori di completamento della Secante di Cesena e il collegamento alla statale Via Emilia in località Diegaro. Progetto che aveva anche ottenuto la valutazione di impatto ambientale, ma che oggi non è più valido perché nel frattempo sono cambiati i parametri di larghezza e di sicurezza delle superstrade, quindi il progetto è completamente da rifare, con ulteriori oneri per la collettività. E’ evidentemente che la politica locale non ha saputo farsi carico di quest’opera e oggi, che il nostro territorio non ha rappresentanza a Roma, sarà ancora più difficile ottenere risposte in tempi brevi.

Nel frattempo, in mancanza di adeguate infrastrutture, a San Cristoforo la Giunta, e con essa i gruppi politici PD e Cesena 2024 che hanno votato favorevolmente la proposta portata in Consiglio Comunale,  accettano formalmente di insediare un nuovo grande centro per la logistica richiesto da ARCA su terreni agricoli: si tratta di un altro carico da 90 che andrà ulteriormente a gravare la vivibilità di questo territorio e dei cittadini. Ci sembra che tale scelta contrasti con le linee della nuova legge regionale che ha l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo, e con essa le aspirazioni dei cittadini così come emerse chiaramente negli incontri pubblici partecipati del PUG e del PUMS, di aspirare ad una città dove la salute viene tutelata, con un eccellente livello della qualità ambientale e della vita.

Fatichiamo inoltre a comprendere le parole del sindaco quando dice che il progetto di ARCA  non è ancora stato presentato, come a rincuorare gli abitanti di San Cristoforo; come fa a sostenere questo quando il progetto è già stato presentato dalla società ARCA  in comune nel 2020 ed è passato sia in 2 commissione urbanistica che dal Consiglio Comunale?

Infine ci chiediamo se il centro logistico ARCA sarà vincolato alla effettiva realizzazione del lotto Zero della Secante, condizione minima necessaria per il suo insediamento, o sarà realizzato anche in sua assenza.

 

Gruppo consigliare Cesena Siamo Noi

Quartieri, fra riforma e continuità

Approvato il nuovo regolamentoi dei quartieri di Cesena

CSN ha preso parte attiva e costante alle numerose tappe di stesura del nuovo regolamento sui quartieri, importanti strumenti di partecipazione e rappresentativi dei valori fondanti di CSN fin dal 2013. Per questo prendervi parte è stato un passaggio obbligato, finalizzato a dare alla città (e non ad un solo gruppo politico) le migliori regole per rendere i consigli di quartiere operativi e utili.

Con questa bozza di regolamento siamo consapevoli di essere lontani dall’idea di quartiere che CSN vorrebbe realizzare, ma abbiamo lavorato perché fossero inseriti alcuni punti che portiamo avanti da tempo e che vengono adottati in comuni quali Pesaro. Abbiamo ottenuto l’inserimento della parità di genere e dei patti di collaborazione, strumenti utili per lavorare nel proprio quartiere. E’ stata proposto di superare il limite di presentazione dei nomi tramite una lista unica, ottenendo di lasciare aperta la possibilità di presentare liste diverse, sia quelle coi i simboli dei partiti, sia quelle create da cittadini, associazioni, comitati, che ci auguriamo non debbano avere un numero minimo troppo alto di firme per la loro presentazione.

Diversi i punti ancora aperti che saranno invece da discutere in consiglio, c’è il voto e l’eleggibilità dai 16 anni, su cui ci sono stati presentati ostacoli amministrativi e assicurativi, quando in effetti altri comuni danno questa possibilità. CSN ritiene importante la possibilità di coinvolgere i giovani a livello del proprio quartiere, nel voto ma anche nell’assunzione di un ruolo di responsabilità. Abbiamo inoltre chiesto la
possibilità di candidarsi fuori quartiere e fuori comune, con attinenze lavorative /associative con il Quartiere. Il punto è ancora aperto, ma ci sembra importante riconoscere l’appartenenza a diversi quartieri in città, dove si lavora e dove si risiede.

Tra i punti critici ancora non approvati i principali sono quello di non aver dato fondi a bilancio ai progetti di quartiere e il non aver reso i quartieri co-progettatori della gestione del territorio. CSN vorrebbe un quartiere maggiormente coinvolto nelle decisioni consiliari (almeno negli atti di amministrazione e di commissione) e nei percorsi di rigenerazione urbana partecipata, da poter promuovere e condurre con figure esperte (come previsto dalla legge regionale). Essenziale per rendere operativi i quartieri è il loro finanziamento. Noi pensiamo all’istituzione di due categorie di opere finanziate dal quartiere, quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria, e gli interventi per la valorizzazione/rigenerazione del territorio con voci specifiche dedicate alle opere di quartiere. Ad ora il regolamento prevede che gli interventi nel quartiere vengano decisi dagli uffici, nell’ambito del processo di approvazione del bilancio condiviso o bilancio partecipato attivo dal 2021, ma senza risorse o voci specifiche. Senza risorse economiche dedicate, i Quartieri come possono vedere realizzate le loro
esigenze?

Se pensiamo che sono state rinviate le opere decise dai cittadini con carta bianca 2019, nel bilancio 2020 le opere suggerite dai cittadini sono quasi assenti. Se si riformano i quartieri come strumenti di partecipazione, ma al contempo non li si finanzia e si sospendono i finanziamenti per le opere scelte, quale credibilità ha la nuova riforma nel volere davvero mettere al centro della programmazione la partecipazione civica?

Cesena Siamo Noi, 8 dic 2019

APPELLO: I quartieri sono uno strumento importante per conoscere il funzionamento dell’amministrazione in un ambito vicino al cittadino, per lavorare su progetti locali di interesse nella propria zona e mettere a frutto il proprio amore per la città La
cittadinanza e coloro interessati a saperne di più sui quartieri sono invitati ai nostri incontri per creare assieme spazi di partecipazione.